Due aree protette che si guardano
Il tratto di litorale su cui si affaccia Rosa Marina è compreso tra due aree protette che ne definiscono il carattere. Verso Carovigno e Brindisi si estende la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, affiancata dall'omonima Area Marina Protetta: una porzione di terra e una di mare tutelate insieme, amministrate da un consorzio di gestione dedicato. Nella direzione opposta, tra Ostuni e Fasano, si apre il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.
Averle entrambe a portata di giornata è una fortuna che poche località costiere pugliesi possono rivendicare. Sono ambienti diversi: a Torre Guaceto prevalgono la macchia, le zone umide e un mare protetto con regole precise; nelle Dune Costiere il paesaggio è un mosaico di dune, canali e uliveti antichi che entra nell'entroterra. Insieme raccontano come era questa costa prima dell'edilizia turistica.
Che cosa protegge Torre Guaceto
A terra la riserva tutela macchia mediterranea, tratti di lecceta, cordoni dunali e una zona umida alimentata da sorgenti d'acqua dolce: non a caso il toponimo deriva da un'antica denominazione che significa proprio luogo d'acqua dolce. È un ambiente raro su questo litorale, e per questo fragile: le zone umide costiere sono punti di sosta e riproduzione per specie di uccelli poco comuni, e il calpestio fuori dai sentieri basta a disturbarle.
In mare l'area protetta comprende praterie di Posidonia, fondali rocciosi e tratti sabbiosi, con una biodiversità che la gestione della riserva ha contribuito a recuperare nel tempo attraverso zonizzazione e regole di pesca. La riserva ospita anche un centro per il recupero delle tartarughe marine. Il simbolo di tutta l'area è la torre costiera cinquecentesca di Torre Guaceto, costruita a difesa del litorale e oggi sede di un'esposizione a tema storico e archeologico.
Il pomodoro Fiaschetto e l'agricoltura della riserva
Dentro il perimetro protetto si coltiva un prodotto che vale una deviazione. Il pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto è una cultivar storica dell'area di Carovigno, abbandonata negli anni a favore di varietà più produttive e recuperata grazie a un lavoro di selezione condotto con Slow Food, che l'ha riconosciuta come Presidio. È un piccolo pomodoro dalla forma ovale e appuntita, con il colletto verde, buccia sottile e polpa molto concentrata.
La raccolta comincia nella seconda metà di giugno e continua per tutta l'estate, quindi se soggiornate in alta stagione lo trovate nel suo periodo. I produttori coinvolti nel Presidio lavorano in regime biologico e la conserva che se ne ricava è uno dei modi migliori per portarsi a casa un ricordo commestibile della zona. È anche un esempio concreto di come un'area protetta possa sostenere l'agricoltura locale invece di limitarla.
Le Dune Costiere: dune, lame e uliveti secolari
Il Parco delle Dune Costiere si estende per circa mille ettari nei territori di Ostuni e Fasano, lungo il tratto di litorale compreso tra Torre Canne e Torre San Leonardo, e comprende anche le campagne interne. Il suo elemento più fotografato sono i cordoni dunali, ma la parte ecologicamente più delicata sono le zone umide alimentate dai corsi d'acqua che sfociano in questo tratto di costa, importanti per l'avifauna migratoria che attraversa l'Adriatico.
Verso l'interno il paesaggio cambia e diventa agricolo: uliveti secolari, lame — gli antichi solchi di scorrimento delle acque — e masserie storiche. Alcune di queste piante hanno un'età paragonabile a quella della Via Traiana, la strada romana che attraversava questi luoghi e che fu inaugurata all'inizio del secondo secolo dopo Cristo: camminare tra quegli ulivi significa attraversare uno dei paesaggi agrari più antichi del Mediterraneo. Il perimetro del parco include un Sito di Importanza Comunitaria riconosciuto dalla rete ecologica europea.
Come visitarle senza lasciare traccia
A Torre Guaceto l'accesso è regolato: non si entra con le auto private, si lascia il mezzo negli accessi attrezzati e si raggiungono le spiagge a piedi, in bicicletta o con il servizio navetta. Il centro visite allestito nella frazione di Serranova, nel comune di Carovigno, è il punto di partenza naturale: da lì partono escursioni guidate, uscite in bicicletta e in kayak e attività di educazione ambientale. Un percorso tipico a piedi si sviluppa su una decina di chilometri di difficoltà medio-bassa, percorribili in qualche ora.
Lo snorkeling è una delle attività più belle in questo mare, purché praticato nelle zone consentite e senza toccare il fondo: le praterie di Posidonia sono un habitat, non un tappeto. Nelle Dune Costiere la bicicletta è il mezzo migliore, con percorsi che collegano la costa agli uliveti e alle masserie. In entrambi i parchi vale la stessa regola semplice: restare sui sentieri, non calpestare le dune, non raccogliere nulla e portare via i rifiuti.
Dalla villa ai parchi
Rosa Marina è una base logica per esplorare entrambe le aree. Le spiagge principali sono a circa duecento metri dalla villa e sul litorale si trova il Lido Lodos, dove è possibile noleggiare l'ombrellone per le giornate di mare più tranquille; le due riserve si raggiungono in auto in tempi brevi, una verso Carovigno e l'altra verso Torre Canne. All'interno del villaggio ci si muove comodamente a piedi, in bicicletta o con le macchinette da golf, che si possono noleggiare a pagamento.
Programmate le escursioni nelle prime ore del mattino, quando la luce è migliore e il caldo è gestibile, e rientrate in villa per il pomeriggio: il giardino e la piscina a uso esclusivo di Villa Armando sono il complemento naturale di una mattinata nella riserva. Per orari dei centri visita, calendari delle escursioni guidate e regole di accesso fate riferimento ai canali ufficiali degli enti gestori. Altri spunti nella pagina dintorni.
Il mare e due riserve a due passi
Spiagge a poche centinaia di metri, due aree protette a breve distanza in auto e una piscina privata per il rientro nel pomeriggio. Contattateci per verificare la disponibilità della villa.
