La piana degli olivi monumentali
Fra Rosa Marina e l'entroterra si attraversa uno dei paesaggi agricoli piu antichi del Mediterraneo. Il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere si estende sui territori di Ostuni e Fasano per circa millecento ettari, lungo otto chilometri di costa, e risale verso l'interno inglobando la piana degli ulivi, le masserie storiche e i frantoi. Gli olivi sono l'elemento che struttura tutto: piantati in modo irregolare e a densita elevata, segno di un impianto molto antico.
Quella piana e attraversata dall'antica via Traiana, la strada romana inaugurata all'inizio del secondo secolo dopo Cristo, ed e punteggiata di masserie fortificate costruite fra il Cinquecento e il Settecento. Molte di esse nascondono frantoi ipogei, cioe scavati sotto il livello del terreno, alcuni di epoca romana e medievale. Gli alberi piu vecchi hanno tronchi contorti che sembrano scolpiti, e da soli giustificano una mattinata di giro in auto o in bicicletta.
Il nome esatto: DOP Collina di Brindisi
La denominazione dell'olio di questa zona e Collina di Brindisi DOP. Il disciplinare la riserva a un extravergine ottenuto per almeno il settanta per cento da olive di varieta Ogliarola, con un massimo del trenta per cento di altre cultivar diffuse sul territorio come Cellina di Nardo, Coratina, Frantoio, Leccino e Picholine. Non e una formula burocratica: quella prevalenza di Ogliarola spiega il profilo del prodotto che assaggerete.
La zona di produzione comprende, in provincia di Brindisi, l'intero territorio di Ostuni insieme a Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Villa Castelli. La raccolta deve iniziare con l'invaiatura e concludersi comunque entro il 31 gennaio. Se leggete questa denominazione su un'etichetta, sapete che l'olio arriva dalle campagne che vedete dalla strada.
Xylella: dirlo senza drammi e senza silenzi
Chi arriva qui per la prima volta nota gli alberi secchi e fa la domanda giusta. Il batterio Xylella fastidiosa, responsabile del complesso del disseccamento rapido dell'olivo, si e diffuso dalla provincia di Lecce verso nord e l'intera provincia di Brindisi e classificata come zona infetta. I monitoraggi dell'agenzia regionale competente hanno rilevato focolai anche nei comuni di Ostuni, Fasano, Carovigno e Ceglie Messapica.
Questo non annulla il paesaggio ne la produzione: gli uliveti monumentali sono oggetto di tutela e di interventi pubblici, e l'olio del territorio continua a esistere. Vi raccontiamo la cosa come sta perche fa parte dell'onesta verso chi viene a visitare la piana e perche capire cosa si sta guardando rende la passeggiata piu interessante, non meno.
I vini: la DOC Ostuni e le denominazioni vicine
Ostuni ha una denominazione propria, riconosciuta all'inizio degli anni Settanta. La DOC Ostuni prevede due tipologie: l'Ostuni bianco, ottenuto da Impigno dal cinquanta all'ottantacinque per cento e Francavilla dal quindici al cinquanta, e l'Ostuni Ottavianello, da uve Ottavianello per almeno l'ottantacinque per cento, un rosso di colore rubino scarico, asciutto e delicato. La zona comprende Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e in parte Latiano, Ceglie Messapica e Brindisi.
Poco piu a nord, sull'altopiano della Valle d'Itria, si incontrano due denominazioni storiche per i bianchi: Locorotondo DOC, fra le prime istituite in Italia, e Martina Franca DOC, entrambe basate su Verdeca e Bianco d'Alessano. Verso sud, invece, il vitigno che domina e il Negroamaro, protagonista delle denominazioni Brindisi e Squinzano. In pochi chilometri passate dai bianchi sapidi dell'altopiano ai rossi caldi del Salento settentrionale.
Frantoi e masserie come esperienza di visita
Molte aziende agricole e masserie del territorio aprono le porte a visite dei campi, dei frantoi e a degustazioni guidate, spesso abbinando olio, vino e prodotti dell'orto. Preferiamo non indicarvi un nome: l'offerta cambia di anno in anno e una segnalazione superata vale meno di nessuna segnalazione. Il criterio di scelta sensato e la vicinanza, perche da Rosa Marina la piana e a pochi minuti e non serve programmare una giornata intera.
Il momento piu interessante e l'autunno, quando i frantoi entrano in attivita. In Puglia la raccolta delle olive si concentra fra ottobre e novembre e puo proseguire nei mesi successivi, e in quelle settimane la campagna cambia ritmo e profumo. Le visite si prenotano quasi sempre in anticipo: per calendari, disponibilita e modalita fate riferimento ai canali ufficiali delle aziende e del Comune.
Assaggiare senza spostarsi troppo
La villa e un buon posto per mettere alla prova quello che avete comprato. Una bottiglia di extravergine locale, del pane, qualche verdura e un bianco della Valle d'Itria bastano per una cena sui patii arredati, con la piscina accanto e nessun orario da rispettare. Se volete invece una cena dedicata alla cucina ostunese, fra i consigli della proprieta c'e Casa Ciaccia.
Per costruire un itinerario che unisca la piana degli olivi, il centro storico e la costa, trovate le distanze e i riferimenti nella pagina dintorni. Il nostro suggerimento e semplice: dedicate una mattina all'entroterra e tenete il pomeriggio per il mare, senza comprimere tutto in un'unica uscita.
Il territorio a pochi minuti
Da Villa Armando la piana degli olivi secolari e le cantine dell'entroterra sono una breve uscita in auto, con il rientro in piscina a fine giornata. Contattateci per organizzare il vostro soggiorno.
